Valentina & Danilo
23 giugno 2011
Sono passati 2706 giorni dal nostro matrimonio

Come ci siamo decisi!

“Il matrimonio è la tomba dell’amore”, “Vedrete, cambierà tutto, non sarà più la stessa cosa”, “Ma siete proprio convinti? Io, tornassi indietro, non lo rifarei mai!”. Ecco come ci hanno incoraggiato amici e parenti!!! Ma, dopo quasi tre anni di convivenza, ciò che pensiamo è che non sarà una festa a cambiare le cose fra noi! O meglio, ciò che ORA pensiamo… e già, perché comunicarlo alle famiglie è stato uno spasso!!! Ecco come è andata:

 

domenica pomeriggio, dopo aver deciso di iniziare, forse, ad intravedere qualche sala in giro per la Puglia, per cominciare a pensare ad un futuro, remoto matrimonio... Danilo esce a buttare l’immondizia. Valentina ne approfitta per una fugacissima telefonata:

VALENTINA: mamma, mamma… abbiamo deciso di sposarci!!!

LA MAMMA: oddio, che meraviglia… racconta, voglio sapere tutto! Come, dove, quando, perché, c’è un altro anello?????

VALENTINA: ti racconto tutto domani, adesso devo chiudere perché sta tornando Danilo, non voglio dirgli che ti ho chiamata per dirtelo altrimenti non la smetterà mai più di sfottermi, se non mi uccide prima!

LA MAMMA: ok, ma domani ti chiamo in ufficio alle 8.00 in punto. Se arrivi prima chiamami tu!

 

Dopo qualche tempo, quando la notizia aveva già fatto tre volte il giro di tutto il parentado di Valentina, avevamo ormai quasi deciso la sala e partiamo per Nocera Inferiore per illuminare anche la famiglia di lui sulle nostre intenzioni. Partenza venerdì pomeriggio, arrivo venerdì sera.

La domenica, poco prima di ripartire:

DANILO: mamma, sai… mmmmm, buone queste tagliatelle, mi devi dare la ricetta!

LA MAMMA: e che ci vuole! L’importante è che gli ingredienti siano freschi. Sai, questa farina l’ho presa dal forno qui sotto, che poi il figlio del fornaio si è sposato con Maria, Maria, ti ricordi Maria, quella che lavorava al negozio dietro casa… che poi quel negozio l’anno scorso l’hanno incendiato, pare sia stato il figlio del macellaio, il macellaio che l’altro giorno mi ha venduto una salsiccia che era la fine del mondo, certo non come quella della Coop… che da quando non c’è più la Coop qui io mi sento impazzire, perché sai, al Sidis fa tutto schifo…

DANILO (dopo la pennichella): vabè mamma, comunque tornando a noi, ti stavo dicendo… però non mettere troppo olio nel sugo…

LA MAMMA: vedi sopra!

DANILO (finalmente deciso): insomma mamma, noi stavamo pensando… sì, insomma… di portare la nostra relazione ad un livello successivo…

LA MAMMA:Indeciso

DANILO: ormai conviviamo da un po’…

LA MAMMA: avete deciso di sposarvi! E bravo a mamma!

S T O P

Dopo una settimana, insieme a mezza famiglia di lui e alla mamma di lei (che è sempre e ovunque!!!) abbiamo bloccato la sala!

 

La nostra intenzione è di festeggiare la nostra unione con le persone più care, condividere la nostra felicità e la nostra complicità. Entusiasmante è la naturalità con la quale si sono succedute le cose, sin dal primo giorno… ed è stato proprio con questo spirito che siamo arrivati a decidere di sposarci! Anche la proposta non è stata tra le più convenzionali: innanzitutto non ce n’è stata una sola, sono state 2! La prima era… come dire… di prova! Certo, assolutamente tangibile visto che c’è un anello a dimostrarlo! La seconda, più concreta, fatta dopo aver già prenotato la sala! Tangibile anch’essa, con tanto di inginocchiamento e ulteriore presente… stavolta una serigrafia!!!!! Poteva essere una cosa normale??? Ovviamente NO! Ma è proprio questo il bello, non ci annoiamo mai!


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